Secondo gli esperti meteo, il 2024 potrebbe essere più caldo del 2023 con una probabilità su tre

Marco Bianchi

tempo di lettura : 2 minuti
Ambiente
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Il record di calore registrato nel 2023 potrebbe essere superato nel 2024, secondo un avvertimento rilasciato venerdì dall’ONU. Questo dato emerge a causa dell’influenza del fenomeno meteorologico El Niño e della tendenza al riscaldamento globale osservata negli ultimi anni.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite esorta a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra per combattere il cambiamento climatico in atto.

El Niño come principale responsabile

Il fenomeno meteorologico El Niño è individuato come uno dei principali responsabili della prevista ulteriore crescita delle temperature nel 2024. Questo fenomeno naturale si verifica ogni cinque-sei anni circa e provoca temperature più elevate nell’Oceano Pacifico orientale.

Le conseguenze possono essere notevoli sugli eventi atmosferici globali, incluso il caos climatico in alcune parti del mondo e un aumento delle probabilità di estremi meteorologici come ondate di calore e inondazioni.

Il legame tra El Niño e l’aumento delle temperature

Le temperature più alte causate da El Niño contribuiscono all’aumento generale delle temperature medie globali. La combinazione tra la persistente tendenza al riscaldamento globale e l’ulteriore aumento delle temperature dovuto a eventi come El Niño rendono la situazione ancora più critica.

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Gli effetti del riscaldamento globale

I cambiamenti climatici e i record di calore registrati negli ultimi anni stanno già avendo un impatto significativo sulla Terra e sull’umanità. Tra gli effetti che possiamo osservare, ci sono i seguenti.

Il riscaldamento globale porta ad un maggiore rischio di eventi meteorologici estremi, come ondate di calore, tempeste, inondazioni e incendi boschivi. Queste catastrofi naturali mettono a repentaglio vite umane e infrastrutture, oltre a causare gravi danni agli ecosistemi.

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Un altro effetto del riscaldamento globale è il rapido scioglimento dei ghiacciai e la conseguente conseguente ascesa del livello del mare. Questo processo porta all’erosione delle coste e alla distruzione delle barriere coralline, minacciando le zone abitate vicino alle coste e gli ecosistemi marini.

Il clima sempre più caldo sta causando anche una crescente carenza di acqua dolce nelle regioni colpite dalla siccità. La scarsità d’acqua porta poi a carestie, che colpiscono sia gli esseri umani sia gli ecosistemi locali.

L’urgenza di ridurre le emissioni di gas serra

Per combattere il riscaldamento globale e attenuare l’aumento delle temperature, è fondamentale ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. Gli accordi internazionali come l’Accordo di Parigi del 2015 hanno lo scopo di limitare l’aumento della temperatura media globale entro 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è necessario un impegno deciso da parte dei governi, dell’industria e dei singoli cittadini.

Azioni concrete per ridurre le emissioni

Iniziative quali la transizione verso fonti energetiche rinnovabili, l’investimento in tecnologie verdi e l’adozione di stili di vita più sostenibili possono contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e al rallentamento del riscaldamento globale.

È responsabilità di tutti prendere parte attivamente nella lotta contro il cambiamento climatico, allo scopo di preservare il nostro pianeta per le generazioni future.

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