radis Blue Meat: origini e caratteristiche

Alessandra Ferrara

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In questo articolo parleremo di un ortaggio dal sapore unico e dalla storia affascinante: il radis Blue Meat. Questa varietà di ravanello, nonostante la sua natura esotica, ha le sue radici in Asia Orientale e vanta una lunga tradizione nelle cucine asiatiche.

Le origini del radis Blue Meat

Il radis Blue Meat trova le sue origini nella regione dell’Asia orientale, dove i ravanelli sono stati coltivati per migliaia di anni. Le forme e le colorazioni di questi ortaggi possono essere talmente diverse che risulta difficile determinare con precisione da quale selezione o incrocio è nato il Blue Meat.

Tuttavia, la comunità scientifica è d’accordo nel considerarlo originario delle regioni della Cina e dell’Estremo Oriente, dove veniva coltivato e apprezzato principalmente per il suo gusto delicato e particolare.

Una coltura ricca di diversità

La cultura del radis in Asia è ricca e variegata: troviamo infatti tantissime varietà con caratteristiche molto differenti tra loro.

Alcuni esempi sono il radis Daikon, bianco e dall’apparenza simile a una carota gigante, il radis Green Meat, cugino verde del Blue Meat e l’insolita varietà Waatermelon, che presenta un’intensa colorazione rosa all’interno ed è ideale per aggiungere un tocco di colore nei piatti.

Le caratteristiche del radis Blue Meat

Il radis Blue Meat si distingue per il suo colore particolare, che va dall’azzurrino al viola intenso. La sua forma ricorda quella di una piccola rapa, mentre la polpa presenta un sapore dolce e delicato, molto apprezzato nelle preparazioni culinarie sia crude sia cotte.

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È inoltre ricco di vitamine (tra cui la vitamina C) e di oligoelementi, oltre a essere poco calorico e adatto quindi anche a regimi alimentari ipocalorici o vegetariani.

Un ortaggio versatile in cucina

Il radis Blue Meat viene utilizzato in moltissime ricette tradizionali asiatiche, ma negli ultimi anni ha cominciato a farsi strada anche nella cucina internazionale grazie alla sua versatilità. Si presta infatti a diverse tipologie di cottura (lessato, saltato in padella, stufato) e può essere consumato sia crudo in insalata, sia grigliato o in deliziose zuppe, come il classico ramen giapponese.

Una delle sue peculiarità è di mantenere il suo colore durante la cottura, elemento molto interessante dal punto di vista estetico nei piatti. Proprio per questa ragione, è sempre più spesso utilizzato anche dai grandi chef e in ristoranti gourmet per guarnire i piatti o dare vita a creazioni innovative ed eleganti.

Dove trovare il radis Blue Meat

Purtroppo, il radis Blue Meat non è facilmente reperibile nei supermercati o nei mercatini ortofrutticoli più comuni. Tuttavia, se si ha la fortuna di entrare in un negozio di alimentari specializzato in prodotti asiatici, è possibile incontrarlo tra gli scaffali.

In alternativa, ricordiamo che si tratta di un ortaggio che può essere coltivato anche nel nostro clima, quindi un’ottima idea potrebbe essere quella di acquistare i semi e dedicarsi alla coltivazione casalinga del radis Blue Meat nel proprio giardino.

Consigli per la coltivazione

Per chi desidera mettersi alla prova e provare a coltivare il radis Blue Meat, ecco alcuni utili consigli: si tratta di una pianta poco esigente, che necessita solo di terreni ben drenati e di un’esposizione al sole moderata al mattino e lontana dai raggi diretti durante le ore più calde.

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La semina può avvenire in primavera e in autunno, per consentire al radis di crescere lentamente e sviluppare al meglio il suo sapore delicato.

Il radis Blue Meat rappresenta un ortaggio affascinante sotto vari aspetti, dal colore particolare al sapore delicato e versatile in cucina. La sua storia millenaria e le sue radici in Asia Orientale lo rendono ancor più interessante agli occhi degli appassionati di gastronomia e coltivazione.

Provare a coltivarlo nel proprio giardino potrebbe essere un modo originale per arricchire le proprie tavole e sperimentare nuovi sapori.

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