Quali sono gli alimenti più inquinanti: sono su tutte le nostre tavole

Alessandra Ferrara

tempo di lettura : 3 minuti
Ambiente
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Le recenti indagini condotte da CNR-IRSA e Greenpeace Italia hanno portato alla luce dati allarmanti riguardo alla presenza di sostanze pericolose negli alimenti più comuni sulle nostre tavole. Le ricerche si concentrano sugli effetti dell’acqua contaminata utilizzata per cucinare alcune pietanze tipiche, come pasta, riso, carote, patate e manzo.

L’esperimento ha infatti dimostrato che cuocere questi alimenti in acqua inquinata da PFAS li contamina a loro volta, aumentando i rischi per la salute dei consumatori. Queste sostanze chimiche sono state trovate anche in frutta e ortaggi coltivati su terreni di storica contaminazione e irrigati con acqua inquinata.

I PFAS: una minaccia invisibile sulla nostra tavola

I Per- e Polifluoroalchil Sostanze (PFAS) sono un gruppo di composti sintetici resistenti alle alte temperature, all’acqua e ai grassi. Grazie a queste caratteristiche, questi composti sono spesso utilizzati nella produzione di oggetti di uso quotidiano, come pentolame antiaderente, contenitori per alimenti e tessuti impermeabili.

Tuttavia, l’elevata persistenza nell’ambiente e la capacità di accumularsi negli organismi viventi rendono queste sostanze particolarmente pericolose.

Gli esperimenti preliminari condotti dai ricercatori italiani hanno rivelato che, quando gli alimenti vengono cotti in acqua con elevati livelli di PFAS, la concentrazione di questi composti negli alimenti aumenta considerevolmente.

Il risultato è una maggiore esposizione a queste sostanze nocive, sia per gli adulti che per i bambini, portando a un incremento dei rischi per la salute.

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Le conseguenze sulla salute umana

Gli effetti sull’organismo umano causati dall’esposizione a elevate dosi di PFAS possono essere gravi e irreversibili.

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Questi composti sono stati collegati a problemi di fertilità, disfunzioni tiroidee, danni al fegato, effetti sul sistema immunitario e aumento del colesterolo. Inoltre, alcune varianti di PFAS sono state classificate come cancerogene, mentre altre sono ancora oggetto di studio per comprendere appieno il loro impatto sulla salute.

Allo stato attuale, la presenza di questi contaminanti nelle acque destinate all’uso domestico non può essere considerata un problema isolato: le fonti di contaminazione possono essere molteplici e spesso non facilmente identificabili.

Di conseguenza, la sicurezza degli alimenti consumati quotidianamente diventa sempre più incerta e preoccupante.

Il ruolo delle autorità nel contrastare questo fenomeno

La presenza di sostanze inquinanti nelle acque destinate alla cucina e agli usi domestici ha attirato l’attenzione delle autorità sanitarie a livello nazionale e internazionale.

In risposta all’allarmante aumento di casi di contaminazione da PFAS, sia in Italia che all’estero, le istituzioni hanno introdotto misure restrittive per limitare l’introduzione e la diffusione di questi composti negli ambienti acquatici.

Tuttavia, il monitoraggio e il controllo del territorio sono ancora insufficienti per garantire la sicurezza dei cittadini. Non è chiaro come ridurre l’impatto dell’inquinamento delle acque sulla salute umana e proteggere le future generazioni dai rischi dei materiali contaminati.

Possibili soluzioni e responsabilità individuali

Nel frattempo, è necessario porre maggiore attenzione alle abitudini domestiche e alimentari quotidiane, al fine di evitare il più possibile l’esposizione a sostanze nocive come i PFAS.

Tra le possibili precauzioni adottabili vi sono: l’utilizzo di filtri per l’acqua potabile, la scelta di prodotti biologici o provenienti da aree geografiche meno esposte alla contaminazione, e la riduzione del consumo di cibi ultraprocessati contenenti eventuali quantità di composti chimici dannosi.

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Inoltre, la richiesta di trasparenza e informazione da parte dei consumatori nei confronti delle autorità e dei produttori di alimenti è fondamentale per stimolare un’azione concreta di miglioramento della qualità dell’acqua e delle materie prime utilizzate per la produzione agroalimentare.

Per proteggere la propria salute e quella dei propri cari, è indispensabile essere informati e consapevoli sia dei rischi legati all’inquinamento delle acque e degli alimenti, sia dei mezzi a disposizione per contrastare queste minacce.

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