Perché cantano le cicale?

Laura Rossi

tempo di lettura : 3 minuti
Ambiente
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Durante l’estate, uno dei suoni più caratteristici e piacevoli percepiti è il canto delle cicale. Ma perché queste creature producono tale melodia?

In questo articolo cerchiamo di spiegare i motivi che spingono le cicale a cantare e sfateremo alcuni miti associati al loro comportamento. Tutto ciò si basa sulle recenti scoperte della ricerca naturalistica, raccolte ed elaborate in un articolo di 20 Minutes.

La funzione principale del canto delle cicale

Prima di tutto, è importante sottolineare che il cosiddetto “canto” delle cicale non è un vero e proprio canto, ma piuttosto una serie di suoni prodotti dalle vibrazioni del loro corpo.

E sebbene possa apparire come una pura manifestazione dell’esuberanza estiva, lo scopo principale di questi suoni è quello di favorire l’accoppiamento delle cicale. Il motivo principale per cui le cicale maschio emettono questi rumori incessanti è per attirare la femmina, favorendo la riproduzione della specie.

Fattori biologici che influenzano il “canto”

Sebbene tutte le cicale producano rumori simili, esistono alcune differenze che possono variare a seconda della specie, dell’età dell’insetto e della temperatura ambientale. Ad esempio, alcune specie hanno timbri diversi o frequenze più alte rispetto ad altre. Inoltre, le cicale iniziano a “cantare” non appena raggiungono l’età adulta e continuano fino a quando non muoiono.

Un altro fattore importante nel determinare la qualità del suono prodotto dalle cicale è la temperatura. Le cicale sono insetti ectotermici, il che significa che la loro attività dipende fortemente dalla temperatura dell’ambiente circostante.

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Di conseguenza, la frequenza e l’intensità dei suoni emessi dalle cicale variano in base alla temperatura esterna. Tuttavia, come riportato dall’articolo di 20 Minutes, le cicale possono modulare il proprio canto anche per rispondere alle specifiche esigenze, come per richiedere l’aiuto reciproco nella protezione dal caldo, confermare la presenza di una femmina o allontanare altri maschi rivali.

I miti e le leggende sulle cicale

Purtroppo, a causa di alcuni racconti e favole popolari, le cicale sono spesso associate a creature pigre e incapaci di procurarsi il sostentamento. Uno degli esempi più famosi è la classica storia della “Cicala e la Formica”, dove la cicala viene ridicolizzata per aver trascorso l’estate a cantare e ballare senza preoccuparsi di raccogliere il cibo necessario per l’inverno.

Quando arriva il freddo, la cicala chiede provviste alla formica, ma viene rifiutata perché ha “sprecato” il tempo prezioso senza pensare al futuro.

La realtà, tuttavia, è molto diversa. Le cicale, infatti, sono degli insetti molto laboriosi e impegnati nel loro ciclo vitale, che include anche la deposizione delle uova, la cura delle larve, la difesa del territorio e l’accoppiamento.

Inoltre, contrariamente alla credenza popolare, le cicale non sono insetti parassiti e non mangiano altri esseri viventi; traggono piuttosto la sostanza nutritiva dalla linfa delle piante in cui vivono.

Il delicato equilibrio tra uomo e natura

Conoscere e comprendere il comportamento delle cicale è importante per preservare questo affascinante e emblematico insetto della bellezza naturale estiva, così come gli ecosistemi di cui fanno parte.

È fondamentale garantire un approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente nei confronti di questi insetti e del loro habitat. Solo in questo modo potremo continuare ad ascoltare il loro “canto” nelle estati a venire, arricchendo ulteriormente il paesaggio sonoro della nostra aria di riposo.

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Il canto delle cicale è una manifestazione complessa e affascinante del loro comportamento che svolge un ruolo cruciale nella loro sopravvivenza e riproduzione. Conoscere i motivi e le funzioni di questo fenomeno ci permette di apprezzare ancora di più questo dono della natura e di impegnarci a proteggerlo per le future generazioni.

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