Sbagliano tutti, l’olio d’oliva va in realtà conservato solo così. Ecco perché perde il gusto dopo poco

Laura Rossi

tempo di lettura : 2 minuti
Ambiente
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L’olio extravergine di oliva è un elemento fondamentale della dieta mediterranea, apprezzato per le sue proprietà nutritive e il suo profilo aromatico.

Tuttavia, affinché mantenga tutte queste qualità nel tempo, è necessario conservarlo correttamente. In questo articolo esploreremo come farlo, analizzando l’importanza di scegliere il giusto contenitore e le tempistiche di conservazione.

Il ruolo cruciale del contenitore

La scelta del contenitore ha un impatto importante sulla qualità dell’olio conservato. I migliori sono quelli realizzati in materiali inerti, come l’acciaio inossidabile o il vetro scuro, che proteggono l’olio dalla luce e dall’aria. Questi materiali sono inoltre facili da pulire e possono essere riutilizzati più volte.

È fondamentale evitare contenitori realizzati in plastica o materiali che possano rilasciare sostanze nocive nell’olio, come ad esempio i contenitori in alluminio non rivestito.

Il segreto dei contenitori sigillati

Per mantenere la qualità dell’olio di oliva nel tempo, è preferibile utilizzare contenitori ermetici. Questo sistema impedisce il contatto con l’aria, permettendo di evitare l’ossidazione e la conseguente perdita di sapore e proprietà nutrizionali dell’olio.

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Studi recenti hanno dimostrato che l’olio conservato in contenitori sigillati può mantenere la sua integrità per oltre 15 mesi, garantendo così un prodotto sempre fresco e dall’aroma intenso.

Come conservare correttamente l’olio di oliva

Oltre alla scelta del giusto contenitore, è importante prestare attenzione ad altri fattori che possono influire sulla qualità dell’olio nel tempo.

Per preservare al meglio le caratteristiche dell’olio di oliva, è fondamentale mantenerlo ad una temperatura costante tra i 14 e i 18 gradi Celsius. Temperature troppo alte o troppe variazioni termiche possono accelerare l’ossidazione e compromettere il gusto e le proprietà nutritive del prodotto.

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Proteggere l’olio dalla luce

Un altro fattore cruciale è proteggere l’olio dalla luce, soprattutto quella diretta del sole o delle lampade a incandescenza. La luce è infatti uno dei principali nemici della qualità dell’olio di oliva, come causa l’ossidazione e la degradazione degli acidi grassi e delle sostanze antiossidanti presenti nella composizione dell’olio.

Pertanto, è importante conservare l’olio in un luogo fresco e al riparo dalla luce, come ad esempio una dispensa o un mobile chiuso.

Ricaricare i contenitori sigillati

Se si utilizzano contenitori ermetici per conservare l’olio di oliva, è consigliabile riempirli appena svuotati e non attendere troppo tempo prima di ricaricarli. In questo modo, si riduce al minimo il contatto con l’aria e si mantiene l’integrità del prodotto più a lungo.

La corretta conservazione dell’olio di oliva è fondamentale per preservare le sue caratteristiche gustative e nutritive nel tempo. Utilizzando contenitori sigillati in materiali inerti e prestando attenzione ai fattori ambientali come temperatura e luce, è possibile mantenere l’integrità dell’olio di oliva per oltre 15 mesi, garantendo un prodotto di alta qualità che arricchisce ogni piatto della cucina italiana e mediterranea.

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