Varese - Il Laboratorio Teatrale in collaborazione col Laboratorio Corale del Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Varese presenta lo spettacolo “Moulin rouge picture show”.
Mercoledì 23 e Giovedì 24 Maggio, alle ore 21, sarà in scena al Teatro “Gianni Santuccio” di Varese, mentre Mercoledì 30 Maggio, verrà rappresentato al Teatro “Franco Parenti” di Milano nell’ambito del festival LAIV action. Regia di Paolo Franzato, direzione musicale e del coro di Alessandro Cadario, coreografie di Marco Rodio, Grazia Sabatini e Gioacchino Spinnato, scenografia di Angelo Pegoraro, consulente ai costumi Regina Valzano. Il musical è liberamente tratto dalla sceneggiatura del celebre film musicale del regista Baz Luhrmann & Craig Pearce, in una versione ridotta con l’adattamento drammaturgico e teatrale di Paolo Franzato.
Lo spettacolo vede proseguire il sodalizio artistico tra il regista teatrale Paolo Franzato e il direttore musicale Alessandro Cadario, una collaborazione che ha prodotto in questi ultimi anni diversi spettacoli di qualità, confermando come la presenza di validi professionisti nelle scuole contribuisce concretamente alla crescita formativa dei percorsi educativi e didattici, sia degli alunni sia per i docenti. Numerosa la partecipazione ad entrambi i laboratori e quindi come sempre folto il cast di interpreti dello spettacolo, ovvero una sessantina di studenti tra attori, danzatori, coristi e musicisti. Coordinamento di Marina Nicora, Luca Cigolini e Anna di Fino. Service audio e luci a cura di Alberto e Lorenzo Cavallini. Patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Varese e del Comune di Varese. Incasso devoluto in beneficenza all’Associazione “Franco Formato”.
Questo spettacolo ed entrambi i laboratori rientrano tra le iniziative del "Progetto Laiv", realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cariplo. Gli eventi sono inseriti nel calendario della 17esima edizione del festival Teatro & Territorio svolto con la direzione artistica e culturale di Paolo Franzato, del quale si sono appena svolti due spettacoli al Teatro Apollonio (“Dio” di Woody Allen e “Commedia senza titolo” di Federico Garcìa Lorca) con notevole successo di pubblico e di critica.
NOTE DI REGIA di Paolo Franzato:
“Lo spettacolo teatrale "Moulin Rouge picture show" realizzato durante l'arco dell'anno scolastico dai due Laboratori del Liceo, quello teatrale e quello corale, corona una progettazione culturale triennale sul tema del Coro Teatrale. Teatro è coralità, forma rituale che esprime sempre un lavoro collettivo, anche perché gli spettatori ne sono parte integrante e partecipe. Dopo i percorsi con l'Opera “Orfeo ed Euridice” di Monteverdi e l'Operetta “Orfeo all'Inferno” di Offenbach, continua l'esperienza anche al livello del soggetto e dei contenuti, alla ricerca dell'Amore mitizzato e al contempo ostacolato. E quale migliore opera, approdando ai tempi contemporanei, come il Moulin Rouge poteva riunire in sé questa tematica, concentrando anche le varie arti performative (teatro, musica, canto, danza). Lungi da noi l'imitazione dal celebre e meraviglioso film. Innanzitutto non ne saremmo neanche lontanamente in grado di esserne pallida copia, qui tutti gli interpreti sono allievi liceali e non attori-cantanti-danzatori professionisti. Ma soprattutto per noi, e da qui il senso dei laboratori, i livelli teatrale, drammaturgico, musicale, coreografico, diventano sì oggetto di studio, ma anche pretesto per lavorare sulle persone e sui gruppi, sia per un approccio artistico, sia per quello educativo e pedagogico. Da qui la doverosa riduzione dalla sceneggiatura originale, sulla quale è stato svolto l'adattamento drammaturgico, come anche quello teatrale, che chiaramente possiede dei linguaggi e dei codici diversi da quelli cinematografici. Conservata la trama, che nel film è ambientata nella Parigi del 1900: Christian lascia il padre e si unisce a un gruppo di teatranti bohemien, scrive una commedia da recitare al teatro-bordello dove lavora la bella Satine, di cui si innamora, ma lei è promessa al duca di Worchester. Satine ricambierà il suo amore ma perderà la vita sulla scena. Il tutto da noi semplificato e reso essenziale anche nelle scene, nelle coreografie e nei costumi, ma con un compito prioritario per tutti gli interpreti, quello di comunicare bellezza, libertà, verità, amore. Perché “tutto quello che ci serve è amore.”



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