Progetto Vincitore Expo 2015

Newsletter

Calendario eventi

Agosto 2015
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
10
15

secondo-pinocchioMilano - La storia Pinocchio, un burattino di legno a figura intera, è in scena legato al collo da una catena e ulula al pari di un cane. Alle sue spalle appare il burattinaio che lo libera e gli ricorda che la famigerata scena che lo vede braccato dal contadino è stata tolta dal copione.
Dal principio si chiarisce quale sarà la cifra dello spettacolo: la finzione è scenicamente dichiarata. Questa condizione permetterà al protagonista di vivere apertamente una relazione giocosa e spontanea con gli animatori presenti in baracca.
In una specie di gioco senza trucchi né inganni, Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, avvalendosi come di una controfigura: una marionetta di legno munita di articolazioni snodabili. Quest'ultima affronterà il mare in tempesta per andare incontro al babbo scampando alle fauci del pescecane; sarà il naufrago che approderà sull'isola delle api industriose e anche il doppio di Pinocchio con cui parlerà in segreto come davanti allo specchio.
In una delle prime scene compare il falegname Geppetto, alle prese con il martello, nell'atto della creazione del suo straordinario figliuolo. Nasce così un Pinocchio nudo, già dispettoso e pieno di vita. Presto, gli affanni del padre saranno simili a quelli dei due animatori che si ritrovano a correre dietro Pinocchio e a fare mille raccomandazioni puntualmente trasgredite dal monello di legno.
Gli animatori sono anche interpreti di alcuni personaggi come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina. In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale. Attraverso l'utilizzo degli espedienti teatrali appena descritti, le emozioni e i sentimenti che alimentano questa bella storia sono continuamente attraversati trasversalmente, facendone affiorare l'aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere.
Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa un bambino in carne ed ossa. I temi e la tecnica utilizzata La compagnia Burambò produce spettacoli rivolti all'infanzia da quattordici anni e ognuno di essi nasce dalla necessità di parlare ai bambini, in particolare della fascia di età compresa tra 4 e 10 anni, ovvero bambini della scuola dell'infanzia, primo e secondo ciclo elementare. Le principali tematiche, che la storia di Pinocchio offre come argomento di riflessione, sono la nascita e la crescita dell'individuo.
Quale bambino fatica ad immedesimarsi in quel piccolo esserino così fragile, eppure dotato di una forza magnetica che è la vita stessa? Un burattino di legno che parla e cammina è un fatto per assurdo così lontano dall'essere possibile che, per effetto contrario, accorcia le distanze tra spettatore e attore.
Il bambino sa bene di cosa si parla quando in Pinocchio urge la necessità di trasgredire e andare contro tutti e tutto, ciò che è considerato essere giusto e ciò che si deve fare. Il bambino spettatore si sente accanto al burattino quando questi corre via senza meta o lancia il martello al grillo per zittirlo.
Pinocchio eccede e trasgredisce e poi si ravvede, come tutte le anime dotate di sentimenti buoni e amorevoli. Pinocchio dice bugie e accusa il padre, e poi dice la verità e chiede perdono. Pinocchio è sempre l'uno e il suo contrario, così come ognuno di noi è animato da più parti in conflitto tra loro.
Il bambino spettatore è dalla parte di Pinocchio quando egli compie le sue malefatte e, al tempo stesso, attende il momento in cui si redime, sperimentando, sulla pelle dell'altro, l'esperienza nella sua interezza. Sono talmente tanti i temi affrontati da questa storia che la rendono mitologica.
Come parlare della fame, dell'ignoranza, la necessità della scolarizzazione, l'amore paterno, l'inganno, la menzogna, la disperazione, la speranza, il perdono, la compassione, senza cadere nella morale pietosa, se non attraverso il gioco della farsa burattinesca? Nell'allestimento Burambò interessante è anche il rapporto tra burattino e animatore che mette in luce lo spazio che intercorre tra l'uno e l'altro e come questi può essere abitato.
Metaforicamente, si prova a dire che, dietro ogni bambino c'è un genitore, o un adulto, che vigila sul suo operato e le sue scelte, ciò nonostante si è liberi di agire. Pinocchio, infatti, evade e va incontro alla sua necessità di libertà. Una libertà, tra le tante, è quella di crescere e divenire indipendente e adulto. Il teatro di figura offre per eccellenza la possibilità di rendere concrete le trasformazioni suggerite dalla storia di Pinocchio.
La baracca nera, non tradizionale, munita di una tavola d'appoggio, insieme ad un panno bianco, elemento scenico e scenografico, sono sufficienti per creare ambienti sempre differenti (la neve, il campo dei miracoli, il letto, la lapide, il mare) e personaggi dalla grande inventiva. Il teatro dei burattini La parola burattino deriva quasi sicuramente da 'buratto', una stoffa grezza e resistente, usata per abburattare la farina al fine di separarla dalla crusca.
Dal XIV il termine viene usato anche per indicare la veste degli attori dalla testa di legno ed in seguito per gli stessi fantocci.
Il teatro dei burattini è una forma di spettacolo teatrale in cui uno o più animatori, i burattinai, danno vita ai personaggi tramite particolari pupazzi, detti appunto burattini.
Nella tradizione il burattino è composto da testa e mani di legno fissate ad un camiciotto sul quale viene posto il vestito.
L'animatore per muoverlo lo inguanta dandogli vita. Il termine burattino sta genericamente ad indicare anche tutti gli oggetti animati 'dal sotto', dove l'animatore è nascosto, mentre la marionetta viene animata 'da sopra', con dei fili.
Generalmente, lo spettacolo dei burattini è rappresentato all'interno di un casotto di legno, detto castello. Bibliografia e filmografia - Le Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. Autore Carlo Collodi. - Pinocchio, il libro parallelo. Autore Giorgio Manganelli. - Le avventure di Pinocchio. Regista Luigi Comencini. - Pinocchio. Allestimento teatrale di Carmelo Bene.

Linguaggio: spettacolo di burattini pupazzi e attore
Durata: 50 minuti
Età consigliata: dai 4 anni

venerdì 11 maggio 2012

ore 9.30

BURAMBO’

SECONDO PINOCCHIO

Compagnia Vincitrice Eolo Awards 2012 per il Teatro di Figura
con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli
testo Daria Paoletta
figure Raffaele Scarimboli
scenografia Paoletta e Scarimboli
regia Paoletta e Scarimboli


RUBRICHE
Palio Di Leganano
 
Enogastronomia
 
Rubrica-PoesieExpo
 
Expo Milano 2015
 
Rubrica Arte



SEGUICI SU


RegioneLombardia Regione Piemonte

Logo provincia Milano

Provincia di Varese

tssss
Expo Logo-Fondazione-Orizzontale resize LionsClub2 Distretto dei Laghi logoDistretto33