San Vittore Olona - Ben 26 anni! Questa è la distanza temporale che separa l’atletica italiana dall’ultima vittoria alla Cinque Mulini, il cross più famoso del mondo che si disputa domenica 18 marzo a San Vittore Olona. Nel 1986 è Alberto Cova, medaglia d’oro sui 10.000 metri ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984, a vincere la classica lombarda resa celebre in tutto il mondo sia dall’originalità dei passaggi attraverso i mulini, sia dai protagonisti di fama mondiale che di anno in anno si sono presentati sulla linea di partenza.
Prima di lui, l’albo d’oro della manifestazione annovera i seguenti 26 successi italiani:
- 1938: Umberto DE FLORENTIS
- 1946: Aldo ROSSI
Da allora nessun italiano è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio. Per contro, sul pennone corrispondente al primo classificato si sono alternate bandiere di atleti provenienti da tutto il mondo; tra queste, nelle edizioni più recenti si ricordano quella ucraina che ha avvolto Sergiy LEBID, vittorioso nel 2007: la sua solita bruciante volata gli ha permesso di vincere la gara lombarda davanti al keniano Robert KIPCHUMBA e al marocchino Jamel CHATBI. Nella stessa edizione, monologo fin dal primo giro della campionessa mondiale dei 1500 metri, Maryam Yussuf JAMAL (Brn), che crea il vuoto dietro di sé.
Il fango è invece l’indiscusso protagonista della 76.a edizione: nel 2008 è proprio nel fango che lotta e si distingue l’eritro Tadese ZERSENAY, il campione del mondo di corsa campestre capace di tenere testa ai keniani Eliud KIPCHOGE, specialista dei 5.000 metri, e Matthew KISORIO, rispettivamente classificatisi secondo e terzo. Al femminile, successo di Pauline KORIKWIANG, Kenia, che precede l’inglese Fionnulla BRITTON e l’azzurra Fatna MARAOUI.
Una lunga galoppata solitaria permette invece al primatista mondiale delle siepi, Saif Saed SHAHEEN, di aggiudicarsi l’edizione del 2009: in una giornata caratterizzata dalla neve, questo splendido atleta africano in forza al Qatar è stato capace di distanziare fin dal secondo giro il più volte campione europeo della corsa tra i prati, l’ucraino Sergiy LEBID, e il britannico Franck TICKNER. In campo femminile, successo dell’ungherese Aniko KALOVICS davanti alle punte di diamante della compagine inglese, Stephanie TWELL e Freya MURRAY.
L’anno seguente è l’etiope Hunegaw MESFIN a trionfare sul tracciato dei mulini, distanziando a due giri dalla fine il campione keniano delle siepi Richard MATEELONG ed il connazionale Abere CHANE. Tra le donne, la vittoria non sfugge a Nancy LANGAT, olimpionica dei 1500 metri, che conquista alla grande l’edizione numero quaranta della prova femminile; dietro di lei, l’etiope Tizita BOGALE e la portoghese Ana Dulce FELIX
La Coppa dei Campioni a Squadre è la grande novità dell’edizione dello scorso anno che vede sfidarsi sul tracciato tra i mulini le più importanti rappresentative europee. E l’altra grande novità della manifestazione è la prima vittoria di un atleta spagnolo, El Mouhcin LAMDASSEM, il grande favorito della vigilia che non ha tradito i pronostici chiudendo la gara davanti al portoghese Youssef EL KALAY e al francese Abraham NIYONKURU – il titolo continentale è andato ai portoghesi del GRUPO DESPORTIVO CONFORLIMPA.
La turca Almitu BEKELE DEGFA ha invece sconfitto le portoghesi Ana Dulce FELIX e Sara MOREIRA, portando al successo la propria compagine, l’USKUDAR BELEDIYESI SPORT KULUBU.
Insomma, è indubbio che gli atleti del continente nero la stiano facendo da padrone da ormai molti anni alla Cinque Mulini; ed è evidente che solo poche altre nazioni europee sembrano in grado di tenere il loro ritmo conquistando i gradini più bassi del podio. E chissà quante e quali nuove emozioni ci riserverà l’80.a Cinque Mulini; ma una domanda aleggia su tutte: sarà finalmente l’anno di una vittoria italiana?






Twitter
Digg
Del.icio.us
Yahoo
Technorati
Newsvine
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac













