Bareggio - Le manifestazioni del 150° dell’Unità d’Italia hanno visto negli interventi dell’Esercito Italiano a scuola un momento significativo alla riscoperta della storia del Risorgimento, del Milite Ignoto e del tricolore.
Per alcune classi della scuola primaria e secondaria dell’Istituto Onnicomprensivo Perlasca infatti, un colonnello dell’Esercito ha svolto una lezione sulle tappe più significative delle Guerre d’Indipendenza. Per l’occasione alcuni ragazzi indossando magliette verdi, bianche e rosse hanno formato il tricolore.
La Direzione Didattica Rodari ha invece coinvolto gli alunni in una manifestazione dove le classi hanno rappresentato alcune tradizioni tipiche delle regioni italiane (dalle poesie alle canzonette).
Il 16 marzo inoltre in tutte le mense scolastiche è stato servito il pranzo tricolore.
La notte tricolore del 16 marzo ha visto la volta dell’ingresso di Palazzo Visconti illuminarsi di verde, di bianco e di rosso.
Il 17 marzo l’alzabandiera ha unito Bareggio a tutte le città italiane, prima in piazza presso i pennoni che l’Amministrazione Comunale nel 2009, su richiesta del Gruppo locale Alpini, ha realizzato e poi presso la sede del Gruppo locale Alpini.
E’ stata poi la volta della commemorazione dei militari caduti nelle missioni di pace internazionali, dal 2010 ad oggi. La Santa Messa che ha visto una notevole partecipazione, si è svolta presso la Chiesa Madonna Pellegrina, accompagnata dal Coro Stella Alpina ed alla presenza delle autorità civili e militari, in particolare del Presidente della Sezione Alpini di Milano Luigi Boffi e del Segretario per la Provincia di Milano dei Bersaglieri Pietro Ceriotti.
Il “cuore” degli eventi che l’Amministrazione Comunale propone per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia si terrà il prossimo 26 marzo, alle ore 21.00, presso il Cineteatro S. Luigi, dove la cittadinanza è invitata per un concerto di arie liriche con le grandi romanze del teatro d’opera dell’800, dal titolo: L’Unità d’Italia in concerto.
La manifestazione è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Provincia di Milano, è curata da Daniele Rubboli, giornalista e professionista modenese, autore di oltre 40 testi di saggistica musicale.
Il concerto vede la partecipazione di alcuni artisti italiani (un tenore, un baritono, un soprano drammatico, un mezzosoprano) e di un pianista e compositore argentino.
Le arie in programma vanno da La marcia di Radetzsky di Strauss, a il Barbiere di Siviglia di Rossini, a La forza del destino di Verdi, a Mia sposa sarà la mia bandiera di Rotoli, per concludere con un gran finale a sorpresa!
L’opera lirica è l’unica identità culturale che distingue la civiltà italiana nel mondo. Questa originale invenzione della musica da teatro ossia del recitar cantando, nata sul finire del Risorgimento, dalla Sicilia al Lombardo Veneto, non cede di fronte alla frantumazione sociale e politica a cui l’Italia viene sottoposta dopo il Congresso di Vienna del 1815. Un collante culturale tra i segmenti in cui vive l’Italia dell’800.
I partecipanti verranno omaggiati di un calendario celebrativo che ripercorre la storia Risorgimentale nel Magentino ed a Bareggio, con la riscoperta di alcuni luoghi dove ancora oggi rimangono i segni degli avvenimenti della storia italiana per la conquista dell’indipendenza e la realizzazione dell’Unità d’Italia.
«Partire dalle scuole per celebrare questa ricorrenza – commenta il Sindaco Monica Gibillini – ha un preciso significato: educare le giovani generazioni a conoscere la nostra storia attraverso i rappresentanti delle istituzioni che oggi in un’ideale continuità.
Conoscere la storia è necessario per adempiere al dovere che ci indica il Presidente della Repubblica: riscoprire il patrimonio storico ideale del movimento per l’unità che dobbiamo risentire per identificarci con il senso di Patria così da ritrovare la coesione nazionale per far fronte alle non lievi prove che ci attendono.
L’occasione del concerto – continua il Sindaco - è dunque preziosa per ascoltare la storia narrata attraverso la musica delle romanze dell’800.
Il calendario celebrativo vuole invece promuovere la conoscenza della nostra storia locale, attraverso il contenuto dei documenti presenti nell’archivio comunale e in quello della parrocchia.
Non potevamo inoltre – conclude il Sindaco - non dedicare un momento per ricordare i nostri militari che hanno sacrificato la vita per garantire anche ad altri popoli la conquista di una vita sociale libera e democratica. La commemorazione di domenica scorsa è stata un commovente ringraziamento per coloro che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani e ci chiedono di essere cittadini responsabili chiamati a vivere nel rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato, costate la vita a tanti italiani e che non possono essere considerate come un arido pezzo di carta da rispettare burocraticamente, ma sono l’espressione più alta della nostra civiltà, anche per il sacrificio valso».






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