Progetto Vincitore Expo 2015

PrimoPiano (299)

Nerviano - Soundtracks festival atto primo. Parte il 30 agosto 2013 a Nerviano in località Garbatola l'edizione 2013 della celebre rassegna sovracomunale di jazz e blues. Il primo show spetta
a alla cantante afroamericana Peaches Staten & Luca Giordano Band
Peaches Staten nasce a Doddsville nel delta del Mississippi, musicalmente cresce in quel di Chicago, dove ha condiviso la scena e registrato con i migliori bluesmen.
Ha una voce versatile che le garantisce ottime performances in tutto il panorama musicale a livello mondiale; suona egregiamente il Wash Board, dando un supporto ritmico incredibile alle sue esecuzioni e creando un impatto visivo che cattura il pubblico. Nel Maggio 2010 e' uscito il suo ultimo cd, live at Legends di Chicago (club di Buddy Guy).
Sul palco, Peaches offre uno show che spazia dal blues al soul/funk, supportata da una band di grande esperienza che valorizza la sua stupenda voce e personalissima presenza scenica.
Luca Giordano è uno dei più appassionati e competenti musicisti blues italiani della nuova generazione E' stato ospite al Chicago Blues Festival 2006 insieme alla leggendaria band di Muddy Waters e si è esibito nei più importanti circoli blues, in numerosi festival e in alcuni dei più famosi locali Blues della Windy City come il Buddy Guy's Legends.
Collabora con diversi artisti di fama internazionale. In Italia è stato in tour con Shirley King, figlia del Re del Blues BB King, con Mr. Chris Cain, icona per tutti i chitarristi Blues, e con il grande sassofonista Sax Gordon Beadle. Attualmente viaggia tra gli States e l'Italia collaborando con numerosi musicisti nostrani e d'oltreoceano: Big Jack Johnson, Billy Branch, Bob Stroger, Bonnie Lee, Carlos Johnson, Les Getrex, Linsey Alexander, Peaches Staten, Matthew Skoller, Junior Watson, Enrico Crivellaro ed altri.

Foto 2Castellanza - "In due giorni di apertura delle prenotazioni per il concerto e la conferenza di apertura di Gino Paoli e Danilo Rea, pevisto per il 7 novembre, si sono prenotati in 500 ed ora stiamo allestendo aule aggiuntive in videoconferenza per accogliere le numerose altre richieste. Invitiamo a collegarsi al sito web del comune e dell'Università Liuc per prenotazioni e procedure".
Esordisce cosi l'assessore alla cultura del Comune di Castellanza, Fabrizio Giachi alla presentazione di "Grande Jazz all'Università" che giunge alla 19^ edizione, organizzata dalla LIUC insieme alla Città di Castellanza. La rassegna è patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Varese, Agenzia del Turismo della Provincia di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e Fondazione Cariplo..GiachiL'assessore Giachi, continua "Siamo giunti alla 19 edizione! Con questa edizione, ed i numeri ci stanno dando ragione, vogliamo avvicinare nuovi spettatori al Jazz: non vogliamo che questa espressione musicale  che sia per pochi. E la location , la sala Bussolati dell'Università, è il luogo ideale per questo progetto che è culturale e sociale al tempo stesso dove sono passati grandi musicisti del jazz , compreso Franco Cerri il divulgatore della "musica dell'improvvisazione" per eccellenza, che ritorna alla Liuc". Coinvolto il presidente della Liuc, libera Università Carlo Cattaneo,, Michele Graglia afferma " Quando parliamo di musica, così come di arte o di letteratura, ci riferiamo ad un mondo ricco di implicazioni sia nell’ambito dell’Economia che del Diritto. GragliaQuella culturale è infatti un’industria a tutti gli effetti, che ha visto mutare nel tempo il proprio pubblico, le possibilità di fruizione e il mercato stesso, in una continua evoluzione della filiera. Proprio partendo da questa visione, la LIUC - Università Cattaneo vuole dunque offrire un contributo per la conoscenza dell’industria che nasce dalla cultura.Ci è sembrato assolutamente naturale partire dalla musica, in quanto l’Università è già impegnata su questo fronte, e sempre in collaborazione con il Comune di Castellanza, nella proposta di concerti jazz che da 18 anni richiamano un pubblico sempre più numeroso”. Il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, Luca Galli che ha sostenuto il progetto, aggiunge "La nostra Fondazione , emanazione della Fondazione Cariplo, ha a cuore la coesione sociale e l'attenzione al territorio. In questo contesto abbiamo sostenuto il progetto che rappresenta l'affermazione concreta della nostra mission. La Fondazione ha erogato sul territorio, dalla sua costituzione, circa 34 milioni di euro e proprio in questi giorni sono stati emessi altri bandi. GaliLa nostra è l'unica realtà che gestisce il vasto patrimonio di raccolta fondi, utilizzando solo il 3% di gestione: il resto va in erogazione". A questo punto la parola ai tecnici presenti.Presente Claudio Ricordi, giornalista e discendente della famiglia Ricordi  che presenta il progetto  “Diritto e rovescio d’autore” , "Una serie di conferenze attorno al diritto d'autore nell'era web" ci confida al nostro giornale nell'intervista allegata, e Mario Caccia,produttore discografico dell'Area del Sempione della Abeat Records, che ha prodotto anche il cd: " Barber Shop" di Franco Cerri, che sarà presentato il 21 novembre. In chiusura, conciso e qualificato l' intervento dimazzucchelli Giovanni  Orsi Mazzucchelli, presidente della Mazzucchelli 1849 Spa, che ha affermato "La musica italiana è cultura come la creazione di un prodotto dove emerge tutto il concept del Made in Italy. Il prodotto industriale è frutto di creativitòà al pari di un brano musicale"
I concerti si terranno nelle serate di venerdì 7, 14, 21 e 28 novembre presso l'Aula Bussolati della LIUC.
Il concerto di apertura della rassegna, "Due come noi che?La canzone d'autore e l'arte improvvisativa",  vedrà protagonisti Gino Paoli e Danilo Rea e sarà preceduto da una conferenza sul tema "Dai grandi numeri delle industrie del suono ai mestieri della musica all'epoca del virtuale" (parte del progetto "Diritto e rovescio d'autore"), Ricordiin programma alle ore 17.30 sempre presso la LIUC. In questa occasione Paoli interverrà come Presidente SIAE. L'iniziativa è sostenuta da Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Città di Castellanza, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cariplo e Mazzucchelli 1849 Spa..Sono previsti sia appuntamenti di carattere musicale sia dibattiti e particolare attenzione verrà riservata al ruolo avuto dalla famiglia Ricordi nella progressiva definizione del diritto d’autore nel nostro Paese.Il filone di studio dedicato al management culturale è sviluppato alla LIUC dall’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness, nato da una recente partnership con l'analogo istituto diretto dal Prof. Michael Porter presso la Harvard Business School.
Enzo Mari
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Video
Videointervista Assessore Fabrizio Giachi
Videointervista Claudio Ricordi
Videointervento Presidente Liuc Michele Graglia
Videointervento Presidente Fondazione Comunitaria del Varesotto Luca Galli
Videointervento Dott. Orsi Mazzucchelli della Mazzucchelli Spa
Videointervento di Mario Caccia Produttore Discografico
Videointervento Di Claudio Ricordi giornalista e coordinatore progetto "Diritto e Rovescio d'autore"


"Programma  della 19^ Grande Jazz all'Università-Liuc" 2014

Venerdì 7 novembre - ore 17,30
LIUC – Università Cattaneo
Dai Grandi numeri delle industrie del suono ai mestieri della musica all’epoca del virtuale
Nel convegno si ripercorrerà la storia della SIAE a partire dalla nascita nel 1927, per poi ricostruire il percorso sociologico e giuridico del copyright nel suo ammodernamento, alla luce delle trasformazioni dettate dai grandi numeri dei successi commerciali internazionali in campo discografico (dal 1917), radiofonico (dal 1920), cinematografico (dal 1927) e televisivo del secondo dopoguerra e più recentemente dalle nuove tecnologie digitali e della rete.
Anche grazie all’importante contributo della Scuola di Diritto, verrà tracciata inoltre l’evoluzione del diritto d’autore, condizionata dal continuo rinnovamento delle discipline artistiche e musicali protette, dai nuovi rapporti venutisi a determinare tra la creazione, la produzione, lo star-system, il pubblico e i media. Non mancheranno approfondimenti su ipotesi recenti di messa in discussione dei diritti degli autori e degli editori.
Quindi, dopo quasi un secolo di continue messe alla prova del sistema musicale e delle connesse regole del diritto d’autore, siamo pronti ad affrontare le imprevedibili sfide tecnologiche e sociali e culturali del XXI secolo?

Programma:
Claudio Ricordi - Giornalista radiofonico
Gino Paoli - Cantautore, musicista e Presidente SIAE
Gaetano Blandini - Direttore Generale SIAE
Fabio Macaluso - Autore del libro “E Mozart finì in una fossa comune: vizi e virtù del copyright ”
Sergio Di Nola - Docente Scuola di Diritto, LIUC- Università Cattaneo

Ospite
Paolo Colombo - Compositore

Moderatore:
Fernando G. Alberti - Professore Associato Scuola di Economia e Management e Direttore dell’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness LIUC – Università Cattaneo

Enti Patrocinanti:
Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus
Città di Castellanza – Assessorato alla Cultura
Fondazione Cariplo
Mazzucchelli 1849 Spa

Venerdì 7 novembre
Ore 21.00
"Due come noi che..."
La canzone d'autore e l'arte improvvisativa
Gino Paoli - voce
Danilo Rea - pianoforte
Il nuovo progetto di Gino Paoli e Danilo Rea ha per titolo "Due come noi che...". I puntini di sospensione rappresentano idealmente lo spazio che di volta in volta viene magistralmente riempito dall'emozione e dalla suggestione che solo due artisti di così alta caratura sanno regalare all'appassionato uditore. L'interazione tra uno dei più grandi interpreti e compositori della canzone d'autore italiana di sempre ed uno dei più smaglianti pianisti e talenti del nostro tempo è garanzia di uno degli spettacoli meglio riusciti apparsi sulla scena negli ultimi anni. Il repertorio include grandi classici italiani ed internazionali, rivisitati ogni volta in maniera differente, come nella migliore tradizione jazzistica che vive e trae nuova linfa vitale proprio dalla cosiddetta "improvvisazione", una sorta di creazione istantanea. L'intensità espressiva di Paoli e la forza delle sue composizioni sono ormai leggenda. Gino Paoli ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana: Il cielo in una stanza, La gatta, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d'amore, Quattro amici; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo, ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album esingoli di successo, ha composto musiche per colonne sonore di film. Oggi è unanimemente considerato tra i più grandi rappresentanti della canzone d'autore italiana di sempre.
Danilo Rea, una delle massime espressioni pianistiche della scena contemporanea. Una superba dote di flessibilità lo ha reso ogni volta protagonista assoluto in ambiti diversi: dal jazz al pop, dalla musica da film a più recenti incursioni nella musica lirica e classica. Ha calcato le scene dei più importanti teatri e festival internazionali venendo così a rappresentare un vanto italiano nel mondo.

Venerdì 14 novembre
Ore 21.00
L’incontro tra jazz e world music
Aska Kaneko - violino, voce
Gerardo Di Giusto - pianoforte
Carlos"el tero"Buschini - basso, contrabbasso
Tomohiro Yahiro - percussioni
Gino Paoli e Gaia Cuatro è il nome di questo sorprendente gruppo nato dall'incontro di due fra i più talentuosi musicisti della scena jazz giapponese e due fra i maggiormente creativi ed innovativi musicisti argentini attivi in Europa. Due mondi e culture apparentemente agli antipodi si fondono dando vita ad una miscela esplosiva dove la passione, il fuoco ed il ritmo argentino si uniscono all'eleganza, alla raffinatezza ed anche alla spiritualità tipica del sol levante. Un mix da lasciare senza fiato per la bellezza evocativa e grazie all'intensità espressiva che li caratterizza. Calcano le scene di tutto il mondo regalando un'esperienza indelebile. Il gruppo ha inciso gli ultimi tre dischi con l'etichetta italiana Abeat Records ottenendo un successo straordinario nel mondo anche dell'audiofilia. Il segreto? La purezza del loro timbro sonoro che anche dal vivo è semplicemente esemplare.

Venerdì 21 novembre
Ore 21.00
L'icona del jazz italiano.Tradizione e modernità. Franco Cerri ed il suo "Barber Shop "
Franco Cerri - Chitarra
Dado Moroni - pianoforte
Riccardo Fioravanti - contrabbasso
Stefano Bagnoli - batteria
Franco Cerri, artista "mito" che incarna la storia del jazz Italiano, presenta il suo ultimo e recente disco Barb er shop, con la collaborazione a dir poco magistrale di un trio di supermusicians, ai vertici del jazz internazionale negli ultimi anni.In Barber shop sembra condensarsi tutta una vita dedicata alla musica dove si esprimono carisma, unicità di linguaggio, una storia personale fatta di incontri, collaborazioni ed esperienze ai livelli più alti e sempre al fianco di musicisti che hanno fatto la storia del jazz non solo in Italia...
Come non ricordare anche il suo ruolo di divulgatore, fondamentale per l'arte e la musica nel nostro Paese, quando, già negli anni '70 conduceva alcune storiche trasmissioni televisive del palinsesto Rai, attraverso le quali artisti come Gorni Kramer, Basso, Valdambrini, Barnie Kessel, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespy... letteralmente "entrarono nelle case della gente!". Franco Cerri è uno dei pochi musicisti jazz italiani con una voce inserita nell'Enciclopedia Treccani.
Dado Moroni, tra i pianisti italiani più conosciuti al mondo, insieme alla strepitosa e ricercatissima sezione ritmica di Riccard o Fiora vanti e Stefano Bagnoli , costituiscono il personale "Barber Shop" di Franco Cerri: un progetto che si è rivelato tra i maggiori successi discografici di quest'anno in Italia, pregno di swing e amore per la musica

Venerdì 28 novembre
Ore 21.00
A tutto swing. Michele Polga e Fabrizio Bosso Quintet
Luca Mannutza - pianoforte
Luca Bulgarelli - contrabbasso
Nicola Angelucci - Batteria
Michele Polga - sax tenore
Fabrizio Bosso - tromba
Il trionfo dello swing. Grande rispetto per la tradizione e modernità stilistica targata nuovo millennio. L'Italia da sempre esprime grandi talenti che sanno reinterpretare e spesso rivitalizzare il jazz come pochi altri musicisti al mondo. Qui l'ensemble è costituito da una ritmica tra le più quotate dell'ultima generazione: Luca Bulgarelli , Luca Mannutza e Nicola Angelucci , più due solisti di eccezionale caratura, Fabrizio Bosso, da più parti ormai indicato come uno dei trombettisti più performanti al mondo, ed accanto a lui la rivelazione Michele Polga , tenorsassofonista dotato di grande suono, tecnica ed eccellente espressività. I loro concerti hanno una forza e una dinamicità che conquistano immediatamente il pubblico.I loro dischi hanno avuto una strepitosa eco internazionale, rappresentando un "unicum" nel panorama del recente jazz italiano, facendo registrare un grandissimo successo di critica e pubblico, con cospicue vendite che hanno fatto gridare al piccolo miracolo.

PRENOTAZIONE CONCERTO:
GINO PAOLI e DANILO REA
Venerdì 07 novembre
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Come si prenota:
1. Tramite il sito www.liuc.it, dal 20 ottobre al 4 novembre: verrà inviata una mail di conferma fino ad esaurimento posti con allegato un pass, da stampare e portare con sé al concerto. Il pass è personale e non cedibile a terzi.
2. Per facilitare la cittadinanza castellanzese, il Comune ha messo a disposizione alcuni pass da ritirare presso la Biblioteca Comunale (orari: 14.30 - 18.30 mar-sab; 10.00 - 12.30 ven-sab).

Anche in questo caso il pass è strettamente personale e non cedibile a terzi.
Terminata la disponibilità in Aula Bussolati, si potrà assistere al concerto nelle aule in Video-conference.

 

3693 B resizeSomma Lombardo - Nella Sala d'Aragona del Castello Antico e con la presenza di un folto pubblico si è tenuto l'undicesimo Convegno Annuale dedicato al Volontariato che ha avuto quest'anno come tema "Volontariato e missioni, il valore della persona" e che ha visto la presenza di relatori di altissimo livello.
Dopo l'introduzione del Presidente della Fondazione Visconti di San Vito Onlus, Avv. Gaetano Galeone, che ha sottolineato che "Quest'anno è sembrato di particolare sensibilità richiamare l'impegno del volontariato sulle Missioni. Il messaggio può essere interpretato con duplice motivazione, vale a dire: la Missione come viaggio in luoghi lontani per portare luce e solidarietà, oppure anche quale impegno personale per realizzarci nelle relazioni quotidiane perché prevalgano i principi di sostegno e fratellanza in ogni luogo senza differenza di sorta. Con spirito rivolto a entrambi gli aspetti affrontiamo il Convegno, pronti ad ascoltare gli interventi che ci verranno proposti e recepire i messaggi, non senza rendere onore sin da ora ai Relatori per il loro impegno umano e sociale e 3700 B resizeparimenti agli Enti che essi rappresentano".
E' intervenuto il Vice Presidente della Fondazione, Prof. Alberto Cova, che ha evidenziato che "La riflessione di quest'anno intorno al ruolo del volontariato all'interno dell'esperienza missionaria, intende approfondire l'analisi che da parecchi anni la Fondazione Visconti di San Vito propone considerando un ambito di presenza assolutamente speciale – come speciali sono le condizioni ambientali, religiose, culturali, economico-sociali e politiche – entro le quali l'azione del volontariato si esercita e si svolge. Tutti sappiamo molto bene il significato profondissimo e il ruolo essenziale che il volontariato svolge nelle comunità sparpagliate nel mondo.
E' parso assolutamente necessario conoscere innanzitutto cosa significhi "la Missione" oggi e quale sia la collocazione del volontariato presso le comunità locali".
3762 B resizeLe testimonianze e le esperienze delle loro attività svolte nei paesi africani, in particolare dove attualmente si sta sviluppando il grave problema "ebola", sono state portate da Padre Alberto Caccaro, Direttore del Centro Missionario PIME di Milano e dal Fratel Daniele Giusti, missionario e medico – Consigliere Generale dei Comboniani, entrambi originari di Somma Lombardo e dal Dott. Tilo Squillaci, Medico pediatra del CUAMM di Padova.
Sono stati relazioni molto toccanti ma anche molto realistiche sulle situazioni di estremo disagio in cui vivono gli abitanti di una grande area dell'Africa e le immagini che sono state diffuse durante il Convegno hanno contribuito a darne ampia testimonianza.
E' stato un incontro dai notevoli e diversi contenuti che ha anche emozionato in vari momenti del suo svolgimento.
In una sala gremitissima erano presenti molti consiglieri della Fondazione Visconti di San Vito fra i quali il Generale di Corpo d'Armata (r.) dei Carabinieri Sergio Fantazzini, il Presidente del Circolo dell'Unione di Milano, il Segretario 3709 B resizeGenerale della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus che ha sostenuto il Convegno, Carlo Massironi, il prevosto di Somma Lombardo, Don Franco Gallivanone e tanti altri ospiti ed autorità.
Nell'ambito del Convegno vi sono stati altri due momenti molto significativi: la consegna delle Borse di Studio Istituzionali dalla Fondazione Visconti di San Vito Onlus di cui riferiamo nella seconda parte dell'articolo e il conferimento del titolo di Socio Onorario del Lions Club Somma Lombardo Visconti di San Vito all'Avv. Gaetano Galeone che ne ha consentito la costituzione presso la prestigiosa e antica dimora.
Il Secondo Vice Governatore del Distretto 108 Ib1 del Lions Clubs International, Carlo Massironi, con Maurizio Rossi, Presidente del nuovo Lions Club che porta il nome dell'antico casato Visconti di San Vito, hanno appuntato il distintivo e consegnato l'attestato di Socio Onorario all'Avvocato Gaetano Galeone, Socio Rotary, ma che ha avuto un grande esponente Lions nella propria famiglia. Infatti il padre è stato uno dei primi soci Lions in Italia a Milano, nel 1953.
Gaetano Galeone è stato cosi annoverato nel Lions Clubs International.
La giornata, ampiamente partecipata da tante persone, ospiti ed autorità si è conclusa con un convivio al Castello.

La Redazione
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Legnano - Le preoccupazioni dell'Amministrazione comunale e dell'intera città in merito al costante clima di incertezza che permane sul futuro della Franco Tosi Meccanica Spa sono state espresse dal sindaco Alberto Centinaio al commissario straordinario dell'azienda nel corso di un lungo colloquio telefonico. Al dottor Andrea Lolli il sindaco ha manifestato lo sconcerto per i più recenti fatti che hanno allontanato ancora una volta la positiva soluzione di una situazione di crisi che si protrae ormai da troppi anni.
Il commissario straordinario, da parte sua, ha informato il sindaco che intende inoltrare un'istanza al Ministero dello Sviluppo Economico al fine di poter continuare la procedura di vendita dell'azienda con una procedura negoziata. In tal senso si attiverà in tempi rapidi. Per poter fare il punto su questa intricata vicenda e per approfondire alcuni aspetti, il sindaco ha chiesto di poterlo incontrare lunedì prossimo. La proposta è stata accolta.
«Siamo di fronte ad una situazione ingarbugliata e di difficile comprensione - commenta Centinaio -. Legnano rischia di perdere altri posti di lavoro ed un patrimonio di know-how accumulato da generazioni di tecnici e di operai che si sono succeduti nello stabilimento di piazza Monumento da oltre un secolo. Le recenti commesse arrivate in azienda avevano riacceso la speranza di poter garantire un futuro alle maestranze, ma ci sono aspetti di questa vicenda che lasciano oggettivamente perplessi. La Franco Tosi è un bene troppo importante per la nostra città e non deve subire logiche estranee al corretto svolgimento delle relazioni industriali».
Nel corso di questa lunga e difficile crisi, l'Amministrazione comunale ha avuto costanti contatti sia con la proprietà che con le organizzazioni sindacali favorendo tutto ciò che potesse in qualche modo facilitare una positiva soluzione, tra cui un Consiglio comunale "aperto" svoltosi l'anno scorso.
Il sindaco ha inoltre coinvolto i parlamentari legnanesi e della zona (di ogni schieramento politico) affinché intervenissero presso il Ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare interventi in tal senso. In più occasioni ha personalmente accompagnato in azienda parlamentari e consiglieri regionali per far loro incontrare i rappresentanti della proprietà e delle organizzazioni sindacali.
«Fino ad oggi - aggiunge il sindaco - la soluzione della crisi è stata delegata a funzionari ministeriali di indubbie capacità, ma con oggettivi limiti di delega, e ad una procedura concorsuale dai forti connotati burocratici e procedurali: il risultato è il protrarsi intollerabile dei tempi. Non sono in gioco unicamente le sorti di un'azienda legnanese dal passato prestigioso e dei suoi quasi 400 dipendenti, in gioco c'è la sopravvivenza ed il rilancio del settore industriale nazionale dell'energia. Questo tema deve portare la vicenda Tosi all'attenzione del Ministero dello Sviluppo e dell'intero Governo, in analogia a quanto accaduto per le sorti del trasporto aereo. Chiedo con forza che i rappresentanti politici del territorio si attivino con determinazione presso il Governo per trovare una soddisfacente soluzione alla crisi della Franco Tosi inserita in un quadro di rinnovata politica nazionale nel settore dell'energia».

Varese - "Varese, un cantiere di idee e di esperienze: verso Expo 2015": il progetto, giunto alla seconda edizione e realizzato dall'assessorato a Famiglia e Persona e Università del Comune, è stato presentato dall'assessore Enrico Angelini con i rappresentanti dei vari enti, associazioni e privati che collaborano alle iniziative proposte alle scuole varesine.Tutte le iniziative sono gratuite e realizzate con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus.

Al centro, il fattore educativo, come ha spiegato l'assessore: "Questa edizione della rassegna mondiale non lascerà innanzitutto ai posteri un segno architettonico e infrastrutturale identificativo di un'epoca (come per esempio la Torre Eiffel di Parigi), ma progetti, metodologie, contenuti culturali innovativi. I messaggi e i progetti che Expo 2015 proporrà andranno a chi è adulto ma soprattutto ai bambini, ai ragazzi, ai giovani di oggi."."Di questo aspetto – continua l'assessore Angelini - si parla, a nostro avviso, poco o niente. Per questo abbiamo voluto mettere Varese al centro di questa riflessione, creando (insieme al mondo della scuola e ai tanti partner pubblici e privati) il Polo Educazione Expo. Con ciò offriamo un'occasione alle giovani generazioni per vivere da protagonisti ed in modo consapevole, imparando con l'esperienza e non con le teorie astratte. Partecipando ad un'avventura di conoscenza che vedrà coinvolte milioni di persone provenienti da tutto il mondo e che avrà il suo focus a pochi chilometri dalla nostra città buon viaggio dunque a tutti coloro che hanno già partecipato l'anno scorso al polo Educazione Expo di Varese e che si apprestano a farlo in questo nuovo anno scolastico. Anche noi, giovani e adulti, saliamo sul treno che si inoltra lungo la road map che conduce ad Expo 2015, per conoscere e dare il nostro contributo alla nascita del mondo di domani".

I temi dei laboratori e degli incontri, rivolti alle scuole primarie e secondarie (l'anno scorso sono stati coinvolti circa 2mila alunni), sono la cultura del cibo, il movimento, la cultura e la tradizione, l'ecosostenibilità e la formazione.

Si va dal labirinto dei profumi al teatro nell'orto, dalla merenda al doposcuola al pedibus ai test di attitudine allo sport. Si parlerà poi di riciclo e compostaggio, con spunti di riflessioni e azioni concrete per sviluppare una cultura ecologica ed educare al risparmio, e si farà un viaggio intorno alla terra, tra fantasia e creatività. Saranno anche organizzati percorsi ed itinerari alla scoperta delle tradizioni locali, con visite ad aziende agricole, alle Asparagiaie di Cantello, al Mulino Bernasconi, ai parchi più belli vicini alle scuole. Tanti i momenti di formazione, per ragazzi e docenti, sui temi dell'alimentazione, dello spreco alimentare, dell'acqua, dei disturbi alimentari e delle intolleranze.

Nell'ambito del progetto, sono previsti anche due forum/seminari per adulti le cui date, programma e dettagli verranno comunicati in seguito.

Infine il progetto mostra d'arte "Nutrire e nutrirsi", aperto a tutte le scuole materne, primarie e secondarie del Comune di Varese

Tutte le iniziative sono gratuite, realizzate con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus.

Info su www.poloeducazionexpo-varese.it. Le prenotazioni per le scuole potranno essere effettuate a partire dal 30 ottobre mediante un modulo presente sul sito.

I partner: Istituti comprensivi di Varese, Vivenda Spa, Gruppo Alpini Varese, Kiwanis Varese e Kiwanis Gallarate, Banco di Solidarietà Nonsolopane Onlus, Expo Village, Confagricoltura Varese, Università dell'Insubria, Consulta per la Famiglia, Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Filmstudio90, Liceo Artistico Frattini, Spazio Ascolto via Bagaini 1- sede Varese-Associazione Progetto Panda Onlus, Aspem, Re Mida, Scuola Europea, JRC di Ispra, NaturaSì, Associazione Yacuba, Red Service, Associazione Volontari Ospedalieri Varese, Florovivaisti, Baby Bazar, Centro Sportivo Italiano di Varese.
La Redazione

Varese - Il primo atto ufficiale del nuovo consiglio provinciale varesino è la votazione della mozione presentata dal consigliere Piero Galparoli (Liberi per la Provincia) su inconferibilità e incompatibilità del consigliere provinciale Marco Magrini (Insieme per una Provincia Civica). La mozione, dichiarata ammissibile dal presidente Gunnar Vincenzi, viene respinta con il voto contrario delle liste Civici e Democratici e Insieme per una Provincia civica. Favorevoli i consiglieri di Lega Nord e Liberi per la Provincia.
Dopo la votazione e il giuramento del presidente Gunnar Vincenzi è avvenuta la presentazione delle linee programmatiche e amministrative.
«La nuova Provincia – ha dichiarato Vincenzi riassumendo il documento programmatico consegnato ai consiglieri - sarà ancor più legata da uno stretto rapporto politico amministrativo con le amministrazioni locali e consentirà di attuare una gestione cooperativa e sinergica con gli enti territoriali. La vera sfida è disegnare una nuova governance. Vogliamo una Provincia dei Comuni, caratterizzata dalla semplificazione dei rapporti con i Comuni stessi. Il nuovo Ente dovrà avere un ruolo strategico di facilitatore e dovrà farsi interlocutore con la Regione in una logica di chiarezza e di semplificazione delle procedure, per definire ruolo funzioni e competenze».
Il presidente Vincenzi ha poi nominato il Giorgio Ginelli Vicepresidente e motivato la scelta condivisa con i consiglieri di maggioranza: «Questa nomina ha un valore importante da un punto di vista tecnico poiché sono anche sindaco in un Comune della provincia e devo svolgere la mia attività lavorativa. Inoltre la nomina di Giorgio Ginelli è stata concordata con i consiglieri delle due liste che hanno contribuito alla mia elezione. Ed essendo io espressione della lista Civici e Democratici, trovo doveroso che il mio vice sia proprio Ginelli candidato ed eletto con Insieme per una provincia civica». I Capi gruppo di maggioranza saranno Paolo Bertocchi per Civici e Democratici e Marco Magrini per Insieme per una Provincia civica.

Verbania - Venerdì 7 novembre 2014, alle ore 20.45, a Villa Giulia, si terrà la premiazione della 5° Edizione del Premio Letterario. “La persona al centro del diritto: punto di partenza e di arrivo. Storie di vita, accoglienza, speranza e riscatto”. Riceviamo una presentazione dalla giuria e dagli organizzatori.

"Anche quest’anno la partecipazione di libri e autori al premio letterario “Beato Contardo Ferrini – Città di Verbania” 2014, è stata intensa e qualificata, con opere di sicuro spessore.", ci comunica il segretario del premio, che continua

"Ci sono infatti giunti, certo a specchio della migliore produzione corrente, documentati romanzoni storici (Michele Gianni, Il piombo e l’orologio); trame cadenzate e intrecciate, già quasi pronte per moderni film thriller internazionali (Simone La Perna che ne L’uomo che guarda la pioggia fa inseguire ai suoi due scienziati/eroi l’antidoto contro il veleno del ragno Hairy – che è come dire… mutatis mutandis, il vaccino contro l’Ebola!); affascinanti saghe insieme familiari ed epocali (Marco Pogliani, Padri; Vito Antonio Gastaldi, Il colore della lavanda); fervide investigazioni storico-giornalistiche sul filo della clamorosa denuncia (Maria Canale, Dalle foibe al Giorno del Ricordo); confessioni e denunce che dallo struggimento privato giungono alla coscienza pubblica, civile, con una rinnovata consapevolezza etica e umana (Vittoria Colacino Diletto, Dignità di donna)...

Ancora, veri e propri “inni all’amore” come frutto e fiore stesso di conoscenza (Vittorio Casali, Ancora insieme), resoconti lirico-esistenziali (Vincenzo Santoro, Il bambino di un tempo), perfino approcci scanzonati (Gianroberto Viganò, Stranezze in Lombardia e dintorni), raffinate discettazioni sul labirintico destino dei libri e degli uomini che vi si specchiano (Andrea Kerbaker, Lo scaffale infinito) – ma, soprattutto, testimonianze dirette (appena un po’ mascherate, “sceneggiate” in funzione narrativa) di cruciali, dolorose esperienze personali, anche qui, come sempre, in prezioso, vertiginoso bilico tra dolore e speranza: cioè, tra l’esperienza triste e romanzata d’una malattia invalidante (Pino Greco, Tiemmeo), e il racconto intrigante e inquieto d’un medico senza frontiere che opera a Kabul, nel martoriato Afghanistan (Salvatore Maiorana, L’ultima volta); ma anche il diario aspro e dolce all’unisono d’un prete nella periferia romana dei più umili e disadattati (Fabrizio Centofanti, Salva l’Anima); o, per voto munifico e coraggio, agone della gioia, la scelta creaturale d’un’adozione (Alessandro Berard, Aleksandrovich. Storia di un’adozione), l’accoglienza d’una piccola vita che rende certo più grande e vera anzitutto la nostra, e molto più giuste e pure anche le nostre risorse, e inesauribile, rigemmata in progress, per noi e per tutti, la speranza fragile ma schietta nel quotidiano. Scriverlo diventa allora un dono ulteriore – dono donato e raccontato anche gli altri.

Più impegnativo è stato poi selezionare i vari volumi in base anzitutto ad una reale aderenza al tema privilegiato per quest’edizione (l’individuo come fulcro e traguardo creaturale); e ancor più scegliere gli esiti migliori per felicità d’ispirazione, forza e tenuta etica, anche eleganza – a tratti, vera e propria, corroborante squisitezza stilistica".


La Redazione

gaya 2.2Legnano – È stato un dispiacere vedere così pochi spettatori all'efficace monologo "Gaya", che ha inaugurato martedì 28 ottobre la nuova stagione di Scenaperta al Ratti. Il testo di Giuseppe di Bello è stato più che degnamente interpretato da Naya Dedemailan Rojas Alvarez che si è ben mossa sulla scena tra spagnolo e italiano, raccontando una storia drammatica e direttamente spietata: quella di una bambina a cui... non piacciono i bambini.

Già alle elementari Gaya si trova distaccata dai suoi compagni maschi, mentre sempre più strane sensazioni le travolgono e la stringono prima ad un'amica e poi ad un'altra ragazza. In questo scontro di ingenua natura contro la realtà ostacolante del mondo che la circonda trasporta la narrazione da leggera e quasi spensierata a dura e tragica.

Una riflessione, una protesta, una dissacrante preghiera per essere finalmente ascoltata sulla vuota scena di un cuore che sa cosa vuole, ma si sente sbagliato.

gaya 5.52Naya, o meglio Gaya, si rivolge al pubblico non solo per natura stessa del monologo, ma anche per un coinvolgimento da "occhi negli occhi", guardando dritto in faccia lo spettatore. Nella sala buia ci s trova così spalle al muro, non potendo evitare quello sguardo magnetico e quelle domande insinuate, sublimi e subliminali, nascoste dietro le battute e i ricordi di una moderna e dolce Saffo.

Il prossimo appuntamento con Scenaperta sarà al Centro Civico di Rho con una serata su "La tregua di Natale – la grande guerra po' insegnarci la pace" e poi di nuovo a Legnano con "Zelda" sempre al Ratti.

Maggiori informazioni su www.scenaperta.org

 

Enrico Gussoni

Milano - "È auspicabile che l'Unione europea e il Canada raggiungano l'intesa sul Ceta (Comprehensive economic and Trade agreement) perché è un aspetto fondamentale, soprattutto nella partita relativa al settore industriale, con particolare riferimento ai settori metallurgico e siderurgico), ma è altrettanto di rilievo la questione legata al comparto agroalimentare, per il quale è necessario stabilire regole precise a tutela del Made in". Lo ha detto a Montreal, nel Québec, l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, intervenendo nella missione oltreoceano insieme al sottosegretario alla Presidenza con delega all'Expo Fabrizio Sala, e i rappresentanti dei Quattro Motori dell'Europa (oltre alla Lombardia, Catalunya, Rhones Alpes, Baden Württemberg). La missione si inserisce nella iniziative della Lombardia relative al World Expo Tour e ha lo scopo di rafforzare le collaborazioni con il Quebec, di sviluppare progetti tra i Quattro Motori e il Quebec e di promuovere in Canada Expo 2015.

"Il Ceta - ha spiegato Fava - mostra seri pericoli per l'agroalimentare e non offre sufficienti garanzie per i prodotti di alta qualità della Lombardia e si teme che potrebbe comportare una diffusione di prodotti di bassa fascia nel mercato canadese che avrebbero un effetto seriamente negativo sulle esportazioni lombarde in Canada, una delle porte d'accesso per il grande mercato nordamericano".

Un'attenzione al settore ritenuta strategica anche da Pierre Marc Johnson, capo delegazione canadese per il negoziato e già primo ministro del Québec, che ha riconosciuto la validità e l'importanza dei prodotti italiani di qualità. "L'accordo sul commercio - ha dichiarato Johnson - attiverà importanti misure per intensificare le cooperazioni economiche, il trasferimento tecnologico e implementare i contatti imprenditoriali".

E nell'ottica delle opportunità di investimento reciproco nel Québec e nelle regioni dei Quattro Motori d'Europa, l'assessore lombardo Fava ha ribadito "l'importanza del mercato nordamericano per le imprese lombarde, il cui modello produttivo, in particolare per l'agroalimentare, merita di essere conosciuto direttamente dai rappresentanti del Québec, magari nel corso di Expo 2015".

Fra gli interventi nell'incontro, presieduto dal ministro delle Relazioni internazionali e della Francofonia, oltre all'assessore Fava hanno preso la parola il ministro per le Relazioni europee e internazionali del Baden Wurttemberg Peter Friedrich, il segretario per gli Affari esteri della Catalogna Roger Albinyana e il consigliere delegato per la New economy, l'occupazione e l'artigianato di Rhone Alpes Cyril Kretschmar.

CHAGALL-palazzo-reale dentroMilano - Ci si può chiedere se il nostro orizzonte culturale possa permetterci di apprezzare a pieno ciò che rappresenta la poetica di Chagall?. E' una domanda più che legittima. Proprio per rendere accessibile al frenetico uomo contemporaneo l'essenza del messaggio dell'artista russo è stata pensata questa grande retrospettiva a Palazzo Reale "Marc Chagall una Retrospettiva 1908 - 1985".

La mostra porta il visitatore a effettuare un vero e proprio viaggio nella storia cogliendo quell'identità poetica e artistica caratteristica della cultura europea del novecento. Passando tra le varie sale, infatti, ricaviamo una mappa geografica, artistica e spirituale che va a costituire il profilo apolide di Chagall che si colloca in una dimensione europea, sovranazionale. Sono questi i motivi per cui questa rassegna artistica si inserisce all'interno di "Milano cuore d'Europa", un palinsesto culturale dedicato all'identità europea di Milano.

Quella di Palazzo Reale costituisce la più grande retrospettiva degli ultimi cinquant'anni dedicata a Chagall in Italia. Con una flotta di 220 opere lo spettatore ha la possibilità di avere una visione e-saustiva di ciò che è e rappresenta Chagall.

Ciò che questa rassegna descrive in modo magistrale è il fascino e il mistero legato alla forza che permise a Chagall di rimanere sempre coerente a se stesso. Nonostante abbia sperimentato i linguaggi di tutte le avanguardie il suo stile è immediatamente riconoscibile a chiunque. Interessante, inoltre, è il grande dissidio all'interno di questo artista. Un uomo fragile in un mondo scosso da catastrofi immense, ma che riuscì comunque a rimanere fedele alla sua tradizione e alla sua umanità.

La poetica del pittore ramingo è una commistione tra le maggiori tradizioni occidentali europee. La sua è una fusione tra cultura ebraica, russa e la pittura francese delle avanguardie e la mostra de-dicatagli discerne chiaramente tutte queste sue componenti. Dal mondo ebraico egli trae gli ele-menti espressivi a volte mistici della sua opera. Nella cultura russa riscopre le immagini popolari e le icone religiose. Attraverso le opere di pittori che vanno da Rembrandt agli artisti delle avanguardie trova l'ispirazione.

Per comprendere questo tuffo nella produzione di Chagall è fondamentale comprendere la sua condizione di esule e le sue annesse vicissitudini esistenziali, nonostante le quali riuscì sempre a mantenere una vita mossa dallo stupore e dalla gioia della meraviglia di fronte alla natura e all'umanità. Quest'ultimo aspetto lo rende più vicino alle fonti medievali che a quelle novecentesche. Sulle macerie di un mondo inaridito di ogni speranza Chagall si erge credendo e provando a costruire un mondo migliore.

Gilan

Varese - Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, presieduto dall'Ing. Luca Galli, ha deliberato, dopo un'approfondita analisi degli Organi tecnici e amministrativi, contributi per € 150.000,00 relativi a sei progetti nell'ambito del Bando n.6 "Sostegno alla Comunità" Anno 2014.
I progetti selezionati riguardano iniziative realizzate da reti di Organizzazioni e finalizzate alla distribuzione e somministrazione di cibo e ad altre attività connesse a favore di soggetti svantaggiati e vogliono essere uno strumento incisivo ed efficace per dare un concreto sostegno per razionalizzare e rendere un servizio più efficiente alla Comunità in questo particolare momento socio economico.
L'investimento totale dei progetti sostenuti è di oltre 350 mila euro coinvolgendo attivamente 29 Organizzazioni Non Profit che si sono messe in rete per fornire maggiori e migliori servizi nell'ambito della distribuzione di cibo a favore di soggetti svantaggiati.
Nella stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha emesso il Bando n. 7 "Quadrifoglio" Anno 2014 per l'importo di € 70.000,00 con fondi territoriali della Fondazione Cariplo con decorrenza 27 ottobre e scadenza 27 novembre 2014 a sostegno di progetti di importo medio piccolo.
La Fondazione Comunitaria dispone di un patrimonio in progressiva crescita, la cui redditività è permanentemente destinata in beneficenza e filantropia per sostenere progetti ed iniziative di utilità sociale a favore della Comunità della provincia di Varese.
Il patrimonio della Fondazione Comunitaria è in continuo incremento grazie a donazioni, grandi, medie e piccole, da parte di numerosi donatori sensibili alle necessità del territorio.
Tali donazioni hanno consentito la creazione di numerosi Fondi patrimoniali con varie tipologie: Fondi per la Comunità, Memoriali, d'Impresa, per area di interesse, con diritto di utilizzo o indirizzo, di categoria, specifici per raccolta donazioni e Fondi correnti da utilizzare per determinate finalità ed altri.
Il consolidamento del Patrimonio avviene attraverso donazioni mobiliari ed immobiliari, lasciti, oblazioni, legati ed erogazioni di Enti, Società, Istituzioni e Persone con i benefici fiscali previsti dalla normativa.
Le erogazioni della Fondazione Comunitaria avvengono, oltre che attraverso i Bandi, anche mediante Patrocini, Progetti Fuori Bando, Borse di studio, Progetti speciali ed altri a favore delle Organizzazioni ed enti non profit del territorio e nel corso dei dodici anni di attività l'importo complessivo dei flussi di contributi canalizzati è stato di oltre 42 milioni per oltre 2000 progetti che determinano una media di oltre 3 milioni e mezzo di euro all'anno.
La Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus promuove il miglioramento della qualità della vita della Comunità di riferimento stimolandone lo sviluppo civile, culturale, ambientale, ed economico e sviluppa la cultura del dono e la coesione sociale.
Tutte le notizie e le informazioni sul Bando e sulla Fondazione sono rilevabili sul sito www.fondazionevaresotto.it

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