Milano -Se Paolo Rossi fa la parte di Stefano Ricucci (“Stamo a fa i furbetti del quartierino...”), Bebo Storti replica il banchiere Gianpiero Fiorani (“Fazio, ti bacio in fronte!”), Lucia Vasini interpreta le telefonate di Deborah Bergamini e altri attori (Ruggero Cara e Renato Sarti) ricostruiscono le chiacchierate (intercettate) più ascoltate d’Italia, lo spettacolo rischia di diventare divertente e angosciante al tempo stesso. Perché racconta l’Italia segreta (dei Furbetti, di Calciopoli, di Tangentopoli, di Mafiopoli...) scoperta dalle indagini della magistratura negli ultimi anni; e perché denuncia la fine della cronaca giudiziaria, se passerà la legge sulle intercettazioni che le renderà più difficili e soprattutto non raccontabili sui giornali e in tv. Spettacolo inconsueto, giovedì 26 marzo, alle ore 21, nel salone della Camera del lavoro di Milano in corso di Porta Vittoria, proprio davanti al Palazzo di giustizia: perché gli attori, coordinati dal regista Silvano Piccardi, interpreteranno la verità della cronaca recente, leggendo intercettazioni e brogliacci di polizia, scelti da alcuni giornalisti milanesi (un gruppo bipartisan composto da Paolo Biondani e Peter Gomez dell’Espresso, Paolo Colonnello della Stampa, Mario Consani del Giorno, Gianluigi Nuzzi di Panorama, Emilio Randacio di Repubblica) coordinati da Gianni Barbacetto. In video, altri giornalisti (Massimo Alberizzi, Guido Besana, Rosi Brandi, Mimmo Lombezzi, Pino Nicotri, Marco Travaglio, Laura Verlicchi, Maxia Zandonai) e l’intervento di un magistrato palermitano, Roberto Scarpinato. Titolo della serata, nata da un’idea di Gegia Celotti e Saverio Paffumi: “In galera! Gli articoli che potremmo non leggere più”. Ovvero tutto ciò che abbiamo saputo ma non avremmo potuto sapere se la legge sulle intercettazioni fosse già stata in vigore. E tutto ciò che rischiamo di non sapere mai più se non riusciamo a fermarla.
Improvvisazioni musicali dell’arpista Floraleda Sacchi. Il tutto firmato da due sigle sindacali dei giornalisti, Nuova Informazione e Impegno Sindacale, con la presenza del presidente della Federazione nazionale della stampa, Roberto Natale.
“In galera!”
Gli articoli che non leggeremo più.
Con: Ruggero Cara, Paolo Rossi, Renato Sarti, Bebo Storti, Lucia Vasini.
Improvvisazioni musicali dell’arpista Floraleda Sacchi.
Regia di Silvano Piccardi.
Testi scelti da Gianni Barbacetto.
Da un’idea di Gegia Celotti e Saverio Paffumi.
Giovedì 26 marzo, ore 21.
Camera del lavoro, Corso di Porta Vittoria 43, Milano.