Quattordici appuntamenti con scrittori e libri a Busto Arsizio e in Valle Olona, dal 5 maggio al 12 luglio 2012, nelle biblioteche del territorio: è questa la terza edizione della rassegna culturale BIBLIOBOOK proposta del Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona (Busto Arsizio, Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona, Solbiate Olona). Poiché la promozione della lettura a 360 gradi rientra tra i compiti e le finalità essenziali delle biblioteche pubbliche, la manifestazione ha l’intento di stimolare la “consapevolezza dell'eredità culturale, l'apprezzamento delle arti, la comprensione delle scoperte e innovazioni scientifiche” (Manifesto Unesco per biblioteche di pubblica lettura).
Il fulcro centrale dell’iniziativa, costituito dall’incontro con gli scrittori, ha l’ambizione di voler affrontare diversi temi e generi letterari, dal romanzo al saggio artistico.
Il pubblico potrà assistere agli interventi degli autori intervistati da esperti e da giornalisti della stampa locale.
Luoghi principali delle serate saranno le biblioteche, con incursioni in altre sedi cittadine, come il Teatro Fratello Sole di Busto Arsizio, la Sala Verde di Villa Durini all’interno del parco comunale di Gorla Minore e la Corte Cultura di Palazzo Cicogna a Busto Arsizio.
PROSSIMO INCONTRO:
Da una vita Tommaso cerca di essere ciò che non è. E alcuni dicono che ci sia riuscito davvero e del bambino d’un tempo non rimanga più nulla. Anch’io, a volte, fatico a convincermi che sia esistito sul serio. Fatico a credere alla sua mano che mi stringe il polso e implora cercalo tu il piccolo indiano, è da qualche parte in fondo a questo oceano scuro. Tu lo puoi trovare.
<<Se sbaglio, Dio me lo farà capire>> ripete Tommaso tutte le volte in cui deve prendere una decisione che lo allontana dal suo cuore buono, e non sa che quella formula all’apparenza innocua si trasformerà in una drammatica profezia. Tommaso nasce nell’ora più calda del giorno più caldo dell’estate più calda, e attorno a lui si affollano presagi oscuri e dolorosi. > e’ nato sotto una cattiva stella> dicono le comari, ed è chiaro che quel bambino ha qualcosa di speciale: sarà in grado di capire l’animo degli uomini con uno sguardo, di leggere il futuro, ma su di sé attirerà disgrazie, successo e tragedie. Da subito la sua esistenza è segnata dall’abbandono, dalla ricerca di un padre sognato e inafferrabile proprio come la più brillante tra le stelle che il piccolo Tommaso impara a scrutare nel cielo nero e magico di un’estate fatale. Fin dall’infanzia dovrà imparare a difendersi dall’ingiustizia, e allora la sua vita sarà una sfida continua contro ciò che lo affligge e lo spaventa: il respiro sempre troppo corto, la paura dell’acqua profonda, il denaro che inganna e tradisce, l’amore che è più pericoloso del mare. Sostenuta da un’ambizione e un desiderio di rivalsa incrollabili, la corsa di Tommaso lo porterà dalla sua città di confine, dove tutti sono un po’ matti e sognatori, all’altra parte dell’oceano, dalle stanze anguste del collegio ai templi dorati della finanza, da un padre desiderato a un figlio inascoltato, dalla passione bruciante all’amore in punta di piedi, in una spirale che lo inebria e lo divora. Sul confine sottile tra respiro epico e racconto degli affetti quotidiani, Federica Manzon dà vita a una storia popolata da personaggi indimenticabili: la nonna Vittoria che cammina alzando la gonna sopra il ginocchio e compare e scompare a passo di vento, Ariel Fiore, il campione del mondo di nuoto, l’amico facile da amare e da tradire, Mila dagli occhi gialli come il miele e velenosi come il serpente , e tantissimi altri, fino alla narratrice di questa storia, capace di amare fino all’ultima parola. Attraversando, con una cronaca dura, l’economia di inizio millennio, tra speculazioni crudeli e dissennate e l’onda nera e travolgente della crisi, Di fama e di sventura è una saga dal respiro lungo e il ritmo incalzante, la storia senza tempo di un uomo che lotta contro le lusinghe del suo lato oscuro, storia eterna di trionfi, rimorsi e rimpianti. E chissà se, alla fine, gli occhi acquosi di Ljuba la maga avranno davvero visto il destino quando hanno sussurrato tra i capelli di Tommaso bambino: << Alla fine troverà quello che cerca, e lo perderà>>
Federica Manzon è nata nel 1981 a Pordenone. Nel 2008 ha pubblicato per Mondadori il reportage narrativo Come si dice addio. Collabora con l’organizzazione del festival letterario pordenonelegge.it ed è redattrice di “Nuovi Argomenti”.
Martedì 29 Maggio 2012, ore 21.00 - Sala verde di Villa Durini interno parco comunale, via Roma, 56 - INGRESSO LIBERO
Sede:Villa Durini
Via:Via Roma, 65
Cap:21055
Città:Gorla Minore
Provincia:VA