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ORDINE PUBBLICO/Ecco il "bilancio" della polizia legnanese |
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Martedì 09 Febbraio 2010 09:01 |
 Legnano – "Dati che fanno onore alla polizia": così il vicequestore legnanese Antonio D'Urso, succeduto recentemente a Roberto Pititto, ha commentato il "Bilancio" del 2009 dell'attività del commissariato legnanese, ora più che mai impegnato sul versante della sicurezza anche nelle zone più a rischio della città. Volendo dare i "numeri", la polizia ha messo assieme ben 105 arresti, 510 denunce, 6534 persone identificate, 1849 veicoli controllati (di cui nove risultati rubati), 188 contravvenzioni al codice della strada e 2679 denunce fatte in commissariato dai semplici cittadini. Ventinove sono gli arresti per spaccio e 170 sono i furti d'auto. I  reati più diffusi sono sempre furti, percosse, minacce, lesioni, rapine e danneggiamenti. Un piccolo spicchio se lo sono ritagliato pure i reati di natura sessuale con due segnalazioni per stalking, mentre sono solo 10 le prostitute accompagnate in questura (un fenomeno che, a quanto pare, nella città del Carroccio è ben poco diffuso – anzi alla memoria viene solo il caso delle due nigeriane segregate da altrettanti connazionali). Le zone a rischio sono più o meno le stesse come la stazione, corso Italia o i giardinetti di via Bologna, ma immigrati clandestini, balordi e spacciatori stanno piano piano spostandosi anche verso la nuova area della città, ovvero la ex Cantoni approfittando del via vai di persone che affollano i nuovi insediamenti commerciali. Dalla polizia c'è l'impegno a continuare il controllo e il lavoro di prevenzione. "Per i fine settimana – continua D'Urso – abbiamo attivato anche dei servizi antirapina in borghese, che sono risultati utili a prevenire fenomeni del genere".
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